Il Piano nazionale di ripresa e resilienza ha portato nel settore infrastrutture e servizi per la mobilità risorse per circa 34 miliardi di euro, oltre un terzo investite nel Mezzogiorno e per tre quarti con benefici diretti sulla transizione climatica, insieme a 10 riforme di sistema.
Ma il lavoro non è concluso: gli ultimi Libri Bianchi di Uniontrasporti individuano oltre 190 interventi prioritari segnalati dalle imprese, il 54% sulla rete ferroviaria e il 40% su strade e autostrade, con la chiusura della maggior parte dei cantieri prevista oltre il 2030.
Le dichiarazioni raccolte nel corso del convegno sono riportate nelle schede dedicate: il bilancio del PNRR presentato dal MIT, le opere prioritarie indicate da Uniontrasporti e le proposte di Confindustria per il dopo-PNRR.
