La Zona Logistica Semplificata dell’Emilia Romagna accelera il suo percorso virtuoso per l’intero tessuto industriale e logistico regionale con al centro il porto di Ravenna che, nel 2025, ha movimentato oltre 28 milioni di tonnellate di merce in crescita del 9,6% rispetto all’anno precedente, con un aumento ancora più marcato del traffico di materie prime, cresciuto del 10,8%. E’ quanto emerso durante un incontro dedicato proprio alla Zona logistica semplificata dell’Emilia-Romagna, promosso dall’associazione ‘Economia Pulita’ secondo cui occorre “incentivare la crescita dell’intermodalita’, gli investimenti in sostenibilità’ e le semplificazioni” Alla luce della Zls regionale, istituita nell’ottobre 2024, “dobbiamo sviluppare sempre di più l’intermodalità e rafforzare l’integrazione tra porto, ferrovia, autostrade e aree produttive – osserva l’assessora regionale a Mobilità e Infrastrutture, Irene Priolo – La Zls può diventare la leva per premiare le imprese che scelgono modelli logistici più efficienti e sostenibili. accompagnando lo sviluppo economico con semplificazioni amministrative e strumenti mirati come il ‘Ferrobonus’, lo sconto traccia o i contributi alle manovre ferroviarie. Per fare questo – chiosa – istituiremo un Tavolo permanente sulla logistica sostenibile insieme ad associazioni datoriali, sindacati, il nostro cluster Eric e Unioncamere”. A giudizio del presidente dell’Autorità portuale, Francesco Benevolo, la Zls è “un’opportunità per incrementare la competitività del sistema logistico”, a condizione di tradurre lo strumento “in interventi concreti” mentre il sindaco di Ravenna, Alessandro Barattoni ha sottolineato il ruolo del porto come “snodo centrale per lo sviluppo della regione”. Secondo Antonello Fontanili, direttore Uniontrasporti infine, la Zls “non può prescindere dalla presenza di adeguate ed efficienti infrastrutture di mobilità, logistica e connettività”.
