Cresce l’apporto del digitale e dell’Intelligenza Artificiale nella mobilità di merci e persone. Un apporto che si rivela particolarmente strategico nel contesto attuale, e lo sarà sempre di più per fronteggiare le ricorrenti crisi geopolitiche e le conseguenti impennate dei costi, la scelta di rotte turistiche e degli approvvigionamenti di merci e materie prime. È quanto emerge da Be Digital, evento in sulla nave da crociera Costa Toscana, ormeggiata nel porto di Genova, che ha chiamato a raccolta operatori ed esperti nei settori della logistica, della mobilità turistica e dell’evoluzione digitale. Di fatto, già oggi un viaggiatore su tre usa strumenti di AI generativa per definire l’itinerario e cercare esperienze, mentre oltre il 30% delle aziende italiane ha avviato progetti di Intelligenza artificiale a beneficio della logistica delle merci. Nei prossimi tre anni si giocherà la grande sfida dei trasporti che dovranno puntare sempre più su integrazione tra mobilità e servizi, proprio per ridisegnare rotte, itinerari e strategie in base agli eventi di geopolitica, indicando scelte più decise anche a favore della sostenibilità ambientale e sociale dei processi. La terza edizione di Be Digital, il format promosso da Fancy Factory ed Economia Pulita a bordo della Costa Toscana, l’ammiraglia del Gruppo Costa Crociere punta a favorire il confronto diretto tra aziende, istituzioni e professionisti, con la presenza di oltre 900 persone.
In Italia oltre il 30% delle aziende che acquista servizi di logistica ha già adottato sistemi AI per svolgere attività trasversali o ridisegnare processi aziendali. Secondo l’Osservatorio Contract Logistics del Politecnico di Milano, i prossimi tre anni saranno decisivi nella trasformazione digitale della distribuzione delle merci con il 44% delle aziende che gestirà la logistica contando sull’Intelligenza artificiale, anche con l’ausilio di agenti AI semi-autonomi. Un processo che (per il momento) non va di pari passo con la sostenibilità: il 78% delle aziende ha messo in stand by soluzioni green ad alto investimento. “Le incertezze normative non hanno aiutato – ha dichiarato Alessandro Servadei, Presidente di Economia Pulita – ma è chiaro che per le PMI la digitalizzazione e l’Intelligenza Artificiale dovranno diventare strategia di business che permetta anche di creare una struttura in grado di raccogliere i dati utili al bilancio di sostenibilità e alla misurazione dei dati ESG. Credo seriamente che sia utile aggiungere all’acronimo ESG la lettera D – Enviromental-Social-Governance-Digitalization (ESGD). Si tratta di un vero e proprio cambio di paradigma, necessario per affrontare le sfide future”. “Il futuro del travel si giocherà sulla tecnologia e sulla capacità di innovare – ha aggiunto Matteo Camia, Ceo di Fancy Factory – per questo c’è bisogno di connessioni tra imprese, start up e istituzioni. Be Digital vuole essere uno strumento al servizio di questo ecosistema di specializzazione e interconnessione”.
