Roma, 20 ottobre 2026 – L’intelligenza artificiale è ormai una priorità strategica per il 30% delle aziende italiane del settore, ma la rivoluzione digitale della logistica rischia di procedere a due velocità.
Mentre il 48% delle imprese più grandi ha già adottato software di Business Intelligence, capaci di trasformare i dati aziendali in informazioni utili alle decisioni, tra le realtà più piccole la percentuale crolla al 5%. Un divario di 43 punti percentuali che rischia di accentuare le differenze di competitività tra gli operatori e di ostacolare l’integrazione e la digitalizzazione delle filiere produttive. È quanto emerge dall’analisi dell’Osservatorio Contract Logistics del Politecnico di Milano.
I dati saranno presentati e discussi nel convegno “Dalle reti fisiche alle infrastrutture digitali: come l’AI cambia la mobilità dei passeggeri e delle merci”, organizzato da Economia Pulita al Rome Marriott Grand Hotel Flora, in via Vittorio Veneto 191, mercoledì 21 ottobre alle ore 17.30. Intervengono, tra gli altri, Davide Bordoni, Amministratore unico di RAM, Mario Nobile, Direttore dell’AgID, Damiano Frosi, Direttore dell’Osservatorio del Politecnico di Milano, e Lorenzo Basso, Vicepresidente della Commissione VIII del Senato.
Il confronto proseguirà giovedì 22 ottobre, presso la sede del Parlamento europeo in Italia, in Piazza Venezia 11 a Roma, con una seconda giornata dedicata al futuro delle infrastrutture italiane dopo il PNRR, alla presenza del ministro per gli Affari europei, il PNRR e le Politiche di coesione, Tommaso Foti.
