La cultura sempre più volano per il turismo in un’estate che si preannuncia diversa, con flussi ridisegnati dalla crisi in Medio Oriente che fanno intravedere una crescita del turismo locale e la ricerca di mete di lungo raggio più accessibili e sicure. È in questo scenario che si apre a Modena il Forum delle città d’arte e cultura in programma nell’ambito del Motor Valley Fest il prossimo 29 maggio (nella sede della Camera di Commercio). L’evento, organizzato da Economia Pulita in collaborazione con VisionUp Consulting, mette intorno allo stesso tavolo i sindaci di Modena (Massimo Mezzetti), Parma (Michele Guerra), Ravenna (Alessandro Barattoni), Savona (Marco Russo) e di Verona (Damiano Tommasi), città di medie dimensioni che stanno lavorando sull’attrattività turistica dei territori, ampliando il confronto con esperti del settore, accademici, imprese di trasporto (Costa Crociere e Trenitalia Tper), rappresentanti di eventi culturali di successo come il Santarcangelo Festival ed esperienze culturali e territoriali come la Fondazione Venezia Capitale mondiale della sostenibilità. È prevista la partecipazione di Irene Priolo, Assessora all’Ambiente, Programmazione territoriale, Mobilita` e Trasporti, Infrastrutture Regione Emilia-Romagna.“Economia Pulita intende consolidare il ruolo di osservatorio costante dei cambiamenti e volano di proposte in questi specifici ambiti, affiancando imprese ed associazioni – ha dichiarato Francesco Montanari, coordinatore scientifico di Economia Pulita – Per questo abbiamo deciso di affrontare il tema del turismo nelle città medie: in un momento di grandi cambiamenti crediamo che un confronto tra amministrazioni ed esperti sia importante per individuare strategie sostenibili, anche in risposta al fenomeno dell’overtourism. Gli investimenti in queste realtà devono partire da una strategia condivisa a livello regionale e nazionale”. La prossima estate, infatti, porterà una decisa riconfigurazione dei flussi turistici dovuta alla crisi in Medio Oriente, un turismo che cambia di nuovo pelle, scegliendo mete di prossimità, città d’arte e destinazioni di lungo raggio più sicure e raggiungibili. “Non abbiamo ancora dati certi sull’entità dei flussi – conferma Cristina Mottironi, docente di Economia e Gestione delle Destinazioni Turistiche all’Università Bocconi e responsabile del Tourism Major del Master of Science ACME – Possiamo dire che per il momento la domanda sta reggendo secondo il riscontro che abbiamo dai tour operator, ma stiamo vedendo una riconfigurazione dei flussi turistici”. Nell’estate 2026 i turisti saranno più portati a scegliere itinerari che consentono maggiore autonomia di programmazione e spostamento, attratti dall’offerta culturale dei territori. “La voglia di viaggiare rimane alta – continua Mottironi – Il settore turistico si mostra resiliente alle crisi geopolitiche riconfigurando le mete. Il lungo raggio resiste ma si sposta su destinazioni ritenute più sicure, in ambito domestico ed europeo le scelte si orientano verso un turismo di prossimità, dove la componente culturale è molto importante, ma non è l’unico elemento. In questo caso risultano più attrattivi i territori che hanno messo a punto una strategia di promozione ad ampio raggio, includendo investimenti in accessibilità, infrastrutture e competenze”. L’evento condensa anche i tre pilastri dell’identità territoriale del modenese: motori, sapori e cultura, con esposizioni, degustazioni, presentazioni e partecipazioni ad hoc.
